Yahoo! vs Google vs Microsoft… sul Desktop

February 22nd, 2007 at 10:08 pm • permalink8 comments

A dicembre preannunciai un test, nel post intitolato Google, Yahoo! e Microsoft si sfidano… sul mio desktop! Protagonisti di questo test erano i “soliti motori di ricerca”, questa volta in una veste decisamente insolita. Il campo di battaglia non si trattava infatti del web, pensì del mio computer.

Obiettivo del test era tentare di capire quale fosse la soluzione desktop che offrisse il maggior compromesso tra prestazioni, risultati e funzionalità nella ricerca di file e documenti sul proprio computer.

Introduzione

Assistente di ricerca Windows XPChiunque utilizzi il sistema operativo Windows e si trovi a combattere quotidianamente con un numero di documenti che supera qualche centinaio di migliaia non avrà difficoltà a comprendere la mia frustrazione.

Sebbene Microsoft abbia tentato di creare una cosa chiamata “motore di ricerca” in Windows, né il tenero cagnolino né l’imprevedibile mago Merlino riescono a trovare un documento nascosto sul proprio computer in un tempo ragionevolmente sensato.

Insomma, diciamo le cose come stanno… il motore di ricerca dei file di Windows XP (e precedenti) fa pena!

Così, siccome non mi piace stare a criticare senza muovere un dito affinché le cose cambino, 2 anni fa decisi di lanciarmi nell’avventura di Google Desktop Search.
Confesso che mi lasciò piacevolmente sorpreso e che per ben 2 anni ha svolto egregiamente il suo compito fino a che… mi sono stufato.

Così, armato di buone speranze, ho deciso di comparare tra loro 4 software per valutare quale fosse il migliore, rispetto alle mie esigenze.
Se volete conoscere il risultato potete cominciare dalla posizione numero 4. Se volete approfondire la lettura con calma proseguite con ordine.

I concorrenti

I concorrenti di questa gara, come anticipato, erano 4.

  1. Google Desktop Search
  2. Yahoo! Desktop Search
  3. Windows Live Search
  4. Copernic Desktop Search

Tutti e 4 sono prodotti gratuiti, scaricabili gratuitamente dal link sopra riportato.

La sfida

Il tempo e le mie necessità non mi hanno dato modo di definire un vero e proprio schema di analisi.
L’approcio in questo test è stato più nella forma “installa, configura e prova“.

Ciascun programma è stato scaricato, installato sul computer e configurato per l’utilizzo.
Dove possibile, il computer non è stato utilizzato durante la fase di “prima indicizzazione” dell’hard disk.

La configurazione è stata identica per tutti i programmi.
Sul mio notebook ho escluso la partizione C: dando istruzione di indicizzare solo la partizione D:, farcita di Email, Documenti e pagine Web per un totale di circa 300.000 file.

Sony Vaio

Il test è stato eseguito su un notebook Sony Vaio, con installato Windows XP.
Le caratteristiche della macchina sono 512 Mb di RAM ed un processore Intel Centrino da 1.60 GHz.

Vi manca qualche info? Beh, l’area commenti è aperta! :)

Obiettivo e Requisiti

Come anticipato, il mio obiettivo era quello di trovare una soluzione efficace per la ricerca di file ma soprattutto email nel mio computer.
Utilizzo Office Outlook 2007, circa 6 PST per un totale di oltre 3 Gb di email… vi assicuro che ogni ricerca è una tragedia!
Ogni PST, punto fondamentale, è protetto da password quindi il programma doveva essere in grado di gestire anche questa particolare situazione.

La prima cosa, dunque, erano le caratteristiche legate alle email.
A seguire, la valutazione si è spostata sulla ricerca di file e documenti vari.

Fondamentale, al fine della classifica, l’analisi delle risorse di sistema occupate ed una valutazione del calo di prestazioni dovute ai processi di indicizzazione in background.

La classifica

Bene, direi che vi ho annoiato a sufficienza con i preliminari.
Siete pronti per arrivare al punto G di questo test?

Vediamo la classifica.
In ordine inverso, dalla quarta posizione alla prima troviamo

Copernic Desktop Search

Copernic Desktop Search è un prodotto che testai un paio d’anni fa, prima ancora di scegliere Google Desktop Search. All’epoca non ne rimasi decisamente deluso ed accantonai il software. Motivato dal commento di Gianluca, ho deciso all’ultimo momento di includerlo nel mio test… non l’avessi mai fatto!

Copernic Desktop Search

PS. Non essendo in possesso di screenshot, mi permetto di prendere in prestito l’immagine fornita dal buon Tiziano.

La tragedia!

La permanenza di Copernic sul mio dekstop è stata cronometrata in circa 10 ore. Per questo motivo, non dispongo né di screenshot né di tutorial.

Dovete sapere che quasi quotidianamente sincronizzo le email con circa 4 dispositivi: 2 notebook, 1 desktop ed 1 pocket PC. Tra i vari software che utilizzo c’è Synctoy, un eccezionale software distribuito gratuitamente da Microsoft.

Per farla breve, Copernic ha l’insana abitudine di alterare la data di ultimo edit del file .PST nel momento in cui vi accede in sola lettura per l’indicizzazione.
Questo magnifico scherzo mi è costato 3 giorni d’email… un intero week end sovrascritto perché “il file appena analizzato risultava più recente di 3 minuti di quello realmente aggiornato”.

P#r$£cA @/£”! (<– sfogo da alterazione dell’umore)

Up

  1. Interfaccia migliorata rispetto alle versioni precedenti, piacevole ed organizzata
  2. Supporto avanzato per numerosi tipi di file
  3. Pagina dei risultati chiara, filtrabile e graficamente apprezzabile
  4. Supporto avanzato per la specifica di percorsi da escludere/includere nell’indice

Down

  1. Tempo per la prima indicizzazione eccessivamente lungo (oltre 24 ore a computer inutilizzato)
  2. Tempi di risposta medio alti per ricerche con un numero di risultati oltre al centinaio
  3. La rimozione di un PST dall’elenco di quelli “attivi” comporta l’esclusione del suo contenuto dagli indici. Il tutto si tramuta nella necessità di tenere caricati tutti i PST ad ogni apertura di Outlook… e chi gli spiega che esistono anche gli archivi?!?
  4. La prima indicizzazione è tragicomica... se non si presta la massima attenzione è probabile che alcune cartelle (e soprattutto parte delle email) non vengano rilvate e quindi indicizzate.
    Meglio non usare il computer nel frattempo e lasciare che il software indicizzi il sistema in un colpo solo.

Giudizio finale: bocciato.

Yahoo! Desktop Search

Yahoo! Desktop Search è il software sviluppato da Yahoo! o meglio, il progetto lanciato da Yahoo!
Ad oggi il futuro di questo prodotto è tutt’altro che roseo. Non ci sono prospettive di miglioramento o aggiornamento, l’ultima release risale al 2005.

Online, su blog e siti specializzati, Yahoo! Desktop Search viene dato come “un progetto morto”.

Nonostante tutto, l’installazione e la configurazione sono stati completati in un attimo.
La prima indicizzazione ha richiesto qualche ora, un tempo più che ottimale.

Il fastidio

Come per Copernic, anhe Yahoo! Desktop Search ha pensato bene di deludermi immediatamente con una gestione dei file di Outlook non proprio adeguata.

Allora, direte voi, dov’è il problema?

Semplice, rispondo io. Come anticipato nelle premesse, ogni file PST è dotato di password.
A differenza di altri software, Yahoo! Desktop Search non indicizza le email quando Outlook è attivo ma tenta di aprire in autonomia i file delle email.

Poiché il software si avvia ad ogni apertura di Windows, ogni volta si verificava lo spiacevole inconveniente di dover digitare a manella le 6 password o annullare la finestra di input per 6 volte.

Le alternative erano

  1. Togliere le password al file PST
  2. Disattivare l’avvio automatico di Yahoo! Desktop Search in fase di avvio del computer
  3. Disinstallare il programma.

Ho scelto la terza strada.

Up

  1. Interfaccia graficamente piacevole ed estremamente intuitiva
  2. Tempo per la prima indicizzazione nella norma
  3. Tempi di risposta alle ricerche eccellenti

Down

  1. Problemi nella gestione email
  2. Supporto limitato ai file
  3. Progetto fermo al 2005

Giudizio finale: bocciato.

Microsoft Desktop Search 3.0

Arriviamo al prodotto più recente in assoluto, sfornato dai laboratori Microsoft qualche mese prima del rilascio di Windows Vista.

Windows Desktop Serch: Pannello di controllo

Al contrario dei suoi precedessori questo software è arrivato alla fine delle 2 settimane di test, permettendomi di verificare con maggiore precisione le sue caratteristiche e di raccogliere qualche screenshot.

3 le considerazioni che mi sento di condividere con voi.

La prima è un giudizio positivo per l’eccellente integrazione del programma con Office 12, meglio conosciuto come Office 2007.
Il rovescio della medaglia è che l’integrazione fin troppo stretta diventa obbligata su Outlook, dove il motore di ricerca avanzato è stato abbandonato e rimpiazzato da un avviso che comunica la necessità di installare Windows Desktop Search se si vuole tentare di filtrare i dati per campi.

Il secondo giudizio riguarda la gestione email.
Questo software supporta esclusivamente Outlook (in modo eccellente) e Outlook Express.
Thunderbird non è neppure contemplato, così come altri client.

Il terzo ed ultimo commento riguarda l’elenco dei file supportati: eccessivamente limitato.
Nella lista non figura, ad esempio, il formato PDF o altri tipi di documento testuale diffusi.

Windows Desktop Serch: Tipi di file

Deludente anche il tempo di risposta della maggior parte delle query.
Un traguardo eccellente rispetto ai suoi precedessori, ancora lontano da valori realmente accettabili soprattutto per query con centinaia di risultati sparsi per il computer.

Windows Desktop Serch: Risultati di una ricerca

Up

  1. Integrazione avanzata con Office 12
  2. Indicizzazione nomi delle cartelle oltre che dei singoli file
  3. Restore impostazioni di default in modo agevole
  4. Pannello per la configurazione di estensioni aggiuntive, con la specifica del rispettivo content type

Down

  1. Lentezza creazione indice (2 notti a computer acceso, circa 120.000 file)
  2. Lentezza eccessiva nei tempi di risposta di una ricerca… probabilmente il più lento
  3. Mancanza di un comando di avvio rapido
  4. Utilizzo di un numero eccessivo di processi (oltre a 6), con un conseguente rallentamento improponibile del computer
  5. Supporto limitato per l’indicizzazione di file, mancano ad esempio: .pdf e thunderbird

Giudizio complessivo: promosso con riserva.

Google Desktop Search

Ebbene sì, per le mie esigenze sono costretto ad ammettere che non ci sono paragoni con questo software.

Sotto quest’interfaccia orribilmente antiquata gira un motore in grado di restituire la risposta di una query di migliaia di risultati in pochissimi secondi.

Google Quick Search Box

Il primo indice è stato creato in pochissime ore, con una barra di avanzamento tanto scarna quanto dettagliata.
Sebbene qualcuno si lamenti della sua attività in background, si è comportato divinamente rallentando in modo sensibile solo il primo avvio del computer. La normale attività non ha registrato particolari cali di performance costanti.

La ricca disponibilità di plugin lo rende tanto versatile quanto potente.
Quello che non c’è… si può creare!

L’interazione con Outlook e con le email è seconda solo a Windows Desktop Search.
L’indicizzazione avviene solo quando Outlook è aperto sfruttando il blocco imposto ai file PST del programma.
Nessuna password aggiuntiva è richiesta.

Up

  1. Tempi di risposta eccellenti
  2. Tempi di indicizzazione limitati
  3. Ricca dotazione di plugin
  4. Avvio rapido della finestra di ricerca con un semplice doppio click del tasto CTRL
  5. Facilmente estendibile

Down

  1. Interfaccia scarna e minimale
  2. Impiego di un browser per l’output dei risultati e non di un’interfaccia proprietaria
  3. Configurazione iniziale eccessivamente ricca di gadget, alcuni dei quali pressoché inutili
  4. Particolarmente invadente nel tentativo di indicizzare qualsiasi cosa e di comparire ovunque, compreso nelle pagine dei risultati su www.google.com

Giudizio finale: promosso

Il vincitore

Ebbene sì, nel mio test ha vinto Google Desktop.
Nel momento in cui vi sto scrivendo Google Desktop Search si è già preoccupato di indicizzare fino all’ultima lettera… ed anche di più.

Google Desktop Search non è per nulla privo di difetti, ma al momento non ho trovato una soluzione altrettanto efficace.
Almeno posso dire di averci provato!

E voi, avete altro da suggerire? Pareri contrari?

Filed in Motori di Ricerca, Software • Tags: , , , , ,


Comments

ale.com says:

Seguendo il consiglio di qualche blogger da tempo ho installato x1 (www.x1.com)
gratuito (eventuale assistenza “pro” a pagamento), l’ho trovato terribilmente comodo e rapido (non mi son mai preso la briga di provare a sostituirlo con altro).
Le scansioni sono programmabili, puo’ essere lasciato in background ad auto-attivarsi solo mentre non si usa il pc (con possibilita’ di disattivare l’indicizzazione mentre si va a batteria).

..pero’ non uso outlook.. quindi non ti so dire se fa per te. :-)

Massimo says:

Ciao Simone
sul reader il riassunto del tuo post recita così: “Il risultato della sfiga tra…” pensavo fosse una riflessione sulla storia della iettatura tra i motori ;-)
Un saluto!

LOL :D

Grazie Massimo, correggo subito!

[...] di una settimana fa ho dedicato ai software di ricerca per desktop un’intero post, chiamato Yahoo! vs Google vs Microsoft… sul Desktop. Nel mio post comparavo le diverse caratteristiche dei 4 software di ricerca per windows più [...]

[mini] says:

io non uso outlook, forse per questo che amo copernic. A me invece google desktop (su pc un po’ obsoleti, per la verita’) ha dato spesso problemi. poi l’interfaccia spartana secondo me non ha senso per la ricerca di file.
cmq bella analisi!

Michele says:

Ciao,
ho letto con attenzione la tua recensione.
Devo dire che ho provato Google Desktop, ma sono tra i “fortunati” a cui la CPU sale al 100% (fissa) dopo un po’ di utilizzo.
E’ un problema documentato [1].
A quel punto ho installato Windows Desktop Search, e mi sono trovato benissimo. E soprattutto, non indicizza TUTTO il disco come Google Desktop (che senso ha indicizzare C:\Windows ???).

[1] http://desktop.google.com/support/bin/answer.py?answer=12661

Michele says:

PS: ora Windows Desktop Search lo trovo molto veloce, e soprattutto indicizza ANCHE i file pdf.

MASSIMO says:

ho provato anche io i prodotti indicati (tranne quello della microsoft -mi basta litigare tutti i giorni con winxp-) e devo dire che non sono pienamente d’accordo con i tuoi risultati.
per dirne una, trovo che google desktop abbia un difetto inaccettabile nell’impossibilità di gestire la posizione del file indice. Questo file, infatti, raggiunge e supera facilmente le dimensioni di 1 GB rendendo impossibile l’uso di un programma di immagine del disco (backup di sicurezza). in tutti gli altri motori si può spostare il file di indicizzazione in “D” od ovunque si voglia. Inaccettabile anche l’invadenza arrogante del programma nel pc (rispecchia l’aspetto sfacciato, borioso saccente e ben poco trasparente della “multinazionale” google-pubblicitaria cui verso un capitale ogni anno senza sapere bene come/dove/quando/e per cosa pago).
X1 mi sembra un buon compromesso come pure per copernic (non ho notato i difetti che tu gli ascrivi)
in ogni caso, seppure opinabile nei giudizi, trovo la tua iniziativa di fare e pubblicare questa prova comparativa… una lodevole iniziativa
grazie.
Massimo

Add a Comment




Follow Me
    Random Quote