Blog all'asta su Ebay

Tra le notizie che affollano questa mattina il mio RSSOwl una in particolare ha attirato la mia attenzione, segnalata da Alessandro Banchelli su eDentityCoach.
Dopo la vendita all'asta di un motore di ricerca questa volta su Ebay è l'ora di un blog arrivato, nel momento in cui scrivo, alla bellezza di $2,025.00.

Nel suo intervento Alessandro lancia una serie di spunti interessanti su cui discutere.
In particolare, questo è il passo a mio avviso maggiormente significativo.

...se il post ha un contenuto rilevante e segue le tecniche di search engine copywriting a partire dai titoli, avrà una vita a sè anche al di là del blog stesso.

Le keyword inserite saranno sempre altamente trovabili nei motori di ricerca.

Quindi, maggiore è la link popularity di un blog minore è l’impatto di visibilità sul blog in caso di cambio di blogger.

Alessandro Banchelli

Assolutamente ineccepibile come ragionamento. Come per un sito, una volta avviato e ben posizionato sui motori di ricerca un blog continua a mantenere visibilità nel tempo dovuta al contenuto effettivo degli interventi.

Ma a questo punto mi viene spontanea una domanda: quanto vale questo fattore per un blog rispetto ad un sito?

Mi spiego meglio. Se da una parte per un sito la diminuzione della frequenza di aggiornamento non necessariamente incide sulla credibilità del sito stesso, dall'altra per un blog questo fattore ha un peso notevole.
Accedere ad un blog con alta rilevanza di contenuti dove però l'ultimo intervento è datato mesi prima, sicuramente produrrà un impatto differente sul visitatore che tendenzialmente arriverà a considerare l'intero archivio di notizie come "vecchio".

Diversa è la situazione nel caso in cui il blog passi di consegna e resti aggiornato.
In questo caso, la continuità del blog è assicurata ma non necessariamente la fedeltà dei visitatori seguirà lo stesso corso. Molto dipende, come ripreso anche da Alessandro, dalla relazione tra il blog ed il blogger.
In questo senso un blog di carattere informativo avrà certamente meno problemi in un cambio di gestione rispetto ad uno tecnico o, alla peggio, personale.

Vorrei concludere con una riflessione. Il blog è nato come area personale per il posting delle proprie idee e rapidamente si è trasformato diventando uno strumenti di comunicazione, informazione e business.
Quanto potrà ancora cambiare l'uso che viene fatto di questa tipologia di piattaforma? Se oggi il cambio di proprietà di un blog in alcuni casi è ininfluente, così non sarebbe stato qualche anno fa.
Meglio oggi o ieri? Il potere del business...