Pensieri sparsi sul nuovo Microsoft Webmaster Center

Interrompo questo (ahime) prolungato silenzio per condividere un paio di curiosità fresche fresche di giornata. Edit è in pausa estiva, dunque colgo l'occasione per rinfrescare un po' con nuovi contenuti queste pagine.

La novità della settimana è che Live Search ha migliorato il pannello Webmaster Tools. Non potevo farmi sfuggire l'occasione di curiosare le novità, dopo essere stato profondamente deluso dall'inusabilità dello strumento fino ad oggi, già espressa nel recente aggiornamento della Guida Sitemap per HTML.it.

Impressioni sul nuovo Webmaster Center

Cominciamo dal nome. Ma si chiama Webmaster Center o Webmaster Tools?
Non che sia un problema esistenziale ma sono già confuso prima ancora di cominciare. Il blog italiano ed internazionale preferiscono Tools ma il blog ufficiale si dichiara Center così come il sito stesso (che però dichiara Signup to use the tools).
Ok, ci rinuncio. Sappiate che indipentemente da Center o Tools, sto parlando di lui.

Passiamo alle cose meno frivole. La mia prima impressione è che, riguardo a Webmaster Tools, Microsoft stia tentando di continuare ad inseguire Google.
Nulla di male in realtà, il pannello di controllo di Google per Webmaster è senza dubbio uno strumento eccellente e sarei ben felice di poter disporre di funzionalità simili anche per Live.
Purtroppo, come in tutti i casi dove si rincorre qualcuno, si rischia di lasciare indietro dei pezzi riducendo di gran lunga la qualità del risultato.

Cominciamo dall'usabilità. Poco o nulla è cambiato dalla prima release ed il pannello non è certo un esempio di usabilità.

overview

Oltre ad un layout discutibile, sarebbe utile poter disporre della lista dei domini registrati sempre a portata di mano per saltare rapidamente da uno all'altro. Se proprio vogliamo fare le cose per bene, cambiare dominio dovrebbe portarmi nella stessa sezione in cui mi trovo per il dominio corrispondente.

Carino il nuovo HTTP verifier. Semplice, essenziale ma funzionale.
Anche in questo caso lo strumento non brilla certo di intuitività e qualcosa mi dice che continuerò ad utilizzare prodotti casalinghi. Inutile sottolineare come sarebbe bello che i due nuovi tool HTTP verifier e Keyword research tool fossero integrati un po' meglio invece di spedire l'utente a spasso per siti Microsoft facendogli abbandonare l'interfaccia di Webmaster Center. La sensazione che ne deriva è quasi come se quegli strumenti fossero stati messi lì per sport, giusto per riempire quella desolata barra laterale che in un monitor > 1024x768 appare vuota come Riccione a novembre.

Mi sbaglierò, ma ancora non ho un posto dove trovare la lista delle Sitemap segnalate. E se l'intendo è quello di usare il campo Sitemap address allora non mi è chiaro come fare ad infilare in quell'input text più di un URL senza dover per forza ricorrere ad una Sitemap Index.

Finalmente è disponibile la sezione Crawl issue. I dati possono essere consultati e scaricati in formato CSV.
Irrazionale il pannello Sitemaps disponibile come ultima voce. La sezione (apparentemente) non è stata modificata dalla precedente release e questo mi convince ancora di più dell'inusabilità del sistema.
Perché mai il campo Sitemap address prima menzionato si trova sotto Profile e non sotto Sitemaps. Non che sotto Profile non ci possa stare, ma a questo punto proporrei di re-organizzare un po' meglio la gestione delle informazioni.

In conclusione

Ci sono un paio di altre considerazioni degne di nota ma vedrò di dedicargli due righe in qualche altro post.
Nel frattempo, concludo confermando la mia sensazione iniziale di delusione. In sei mesi circa, periodo dall'ultimo aggiornamento di Webmaster Center, le novità sono poco più che una confusione di strumenti messi a disposizione con un limitato ordine logico.

La sensazione che questo pannello mi trasmette è quella di uno sviluppo confusionario dove manca un'attenzione verso l'utilizzatore finale.
Manca una visione d'insieme degli strumenti, manca una capacità di relazionarli tra loro in modo utile, come se l'obiettivo fosse solo far vedere che si offre qualcosa senza conoscere il cliente al quale si va ad offrire il prodotto e senza essersi mai seduto a tavolino con il cliente (che per inciso sono i SEO) per sincerarsi che il team di sviluppo fosse sulla strada giusta.

Mi auguro un'inversione di rotta nel futuro e spero che Microsoft decida di investire maggiormente nello sviluppo di questo strumento. Non posso che notare, da un paio d'anni a questa parte, una straordinaria tendenza di alcuni rami di quest'azienda all'apertura ed al confronto (si pensi ad esempio all'evoluzione di Internet Explorer). Questo è un segnale positivo, tuttavia senza gli adeguati investimenti c'è il rischio che molti buoni propositi cadano nel dimenticatoio.
Nel frattempo, credo che continuerò a non utilizzare Webmaster Center dato che per ora non ne vedo un reale valore aggiunto.